giovedì 7 dicembre 2017

Siamo invincibili

Siamo invincibili.

Quando un sogno bussa alle porte della memoria
e le socchiude, affinché si possa vedere dentro.
Quando inventiamo il tempo o promettiamo di farlo,
rimandando un attimo di felicità al “si vedrà”.
Quando accontentiamo tutti e ci chiediamo se
siamo contenti noi stessi, ma non rispondiamo.
Quando il treno parte, quando il treno arriva,
quando cala il silenzio su tutta la scena.
Quando facciamo i “conti dei poveri” e poi,
all'improvviso, un sospiro liberatorio.
Quando anche oggi è andata.

Siamo invincibili,

quando tutti pensano a se stessi,
quando il sorriso si perde e si frantuma.
Quando il suo sguardo, per un istante,
non ci basta più e ci chiediamo se durerà.
Quando muore una speranza troppo definita
e con uno spasmo, nel letto, torna in vita.
Quando le lenzuola sono fredde perché, si sa,
i corpi scacciano solo un tipo di gelo.
Quando siamo soli e in attesa, perché dai,
prima o poi capiterà anche a noi, no?
Quando arriva la musica e la poesia
e ci trovano impreparati e bisognosi.

Siamo invincibili.

Quando ogni momento ci chiediamo come fare,
ma poi smettiamo, perché è più salutare.
Quando chiediamo la lezione, timidi e insicuri,
perché, chissà come, tutti dovrebbero fare da sé.
Quando si dice addio, sperando non sia vero,
ma una voce lo sussurra in continuazione.
Quando abbracci le ore piccole, per fare il tempo grande
e allora sorridi, perché stavolta hai vinto tu.
Quando nessuno ti strappa via la maschera
(l'hai incollata troppo bene alle tue buone maniere).

Siamo invincibili,

quando non smettiamo di sperare
che sperare sia la via.

In quel momento noi,
contro ogni avversità che rende il globo infesto,

siamo davvero invincibili.

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